
Data di scadenza Sabato, 04 Luglio 2015
Si può visitare da sabato 27 giugno
Il filo conduttore di questa mostra, che si svolge presso la Sacrestia della Chiesa di Faltona, e che è patrocinata dal Comune di Borgo San Lorenzo, è senza dubbio il disagio in tutte le sue declinazioni, fisico o psichico, transitorio o permanente; ma soprattutto il disagio come motore che innesca la scintilla della creatività.
Non sono rari, anche fra gli artisti consacrati, i casi di coloro che hanno iniziato il proprio percorso creativo grazie a un disagio: lunghi mesi da passare prostrati in un letto a causa di un incidente o di una malattia; l’incapacità di adattarsi a un mondo in cui non si identificavano e che li emarginava... Valgano per tutti i nomi di Frida Kahlo, Vincent Van Gogh, Toulouse-Lautrec, Amedeo Modigliani, Antonio Ligabue...
Verrebbe quasi da dire che la felicità è sterile perché basta a se stessa e non ha bisogno d’altro, mentre il disagio è volontà costante di rivincita e affermazione per colmare un vuoto, una lacuna, una fame. Eppure le opere di questi artisti, tranne in alcuni casi puntuali, non rimandano quasi mai a un’idea di sofferenza. Al contrario, sono piene di colore e di ottimismo, di profondità e passione, sono istintive e giocose. Comunicano una felicità viscerale, appunto. Perché non c’è niente di più gioioso, per qualsiasi essere umano, che sapere d’avere i mezzi per esprimere il proprio universo interiore. Non c’è niente di più soddisfacente che trovare un cammino e un linguaggio per comunicare al mondo e con il mondo e scoprirsi capaci di portarlo avanti opera dopo opera in uno scambio che beneficia in parti uguali sia l’artista, che offre se stesso con generosità e senza maschere, che lo spettatore, che ha la possibilità di scoprire realtà vicine, molto vicine, ma quasi sconosciute.
Per questo ci piacerebbe che chi si avvicina a questa mostra lo facesse non con l’idea di vedere persone “con problemi” che creano, ma solo persone che creano. Persone comuni con una sensibilità fuori dal comune; persone straordinarie nella loro normalità.. Vorremmo che lo spettatore abbandonasse sulla soglia pregiudizi e preconcetti e con l’animo sgombro e pronto a ricevere, si lasciasse assorbire da quest’esperienza coinvolgente che parla ai sensi prima che alla ragione; che passa dalla retina, dal cuore e dalla pancia, prima che dalla testa perchè tira in ballo l’io più profondo e irrazionale. Questa mostra può essere un’occasione preziosa per conoscere e per conoscersi.
“Solo allora l’artista avrà compiuto la sua missione: conquistare per l’uomo mondi che gli erano ostili. Rivelargli qualcosa di essenziale: un oggetto che prima poteva causate orrore ora è visto come qualcosa di bello. È il trionfo e il significato dell’Art Brut”.
Il ricavato della manifestazione (alcune opere saranno in vendita e sabato 4 luglio ci sarà una pizzata…) andrà a finanziare i lavori di ristrutturazione della sacrestia della chiesa di Santa Felicita per la comunità di Falona.
Elenco degli artisti:
Nicola ASTORINO – Rolando BILLI – Joel BRADISH NICHOLS – Steve CANTREL – Lorenzo CECCHI – Ezio CECCHINI – Claudio CERDINI – Isabella GALLIGANI PANDOLFINI – MATER – Amanuel MULUGETA MUFFI – PASQUALE – Vittorio PORFITO – SISINA – Giuseppe TAVOLETTA – Vasco TORTELLI
Alla mostra si aggiungono anche spettacoli teatrali, momenti conviviali e incontri.